Autorizzazione elettronica di viaggio per il Giappone
Il Giappone conferma ufficialmente JESTA, la sua futura autorizzazione elettronica di viaggio per i viaggiatori esenti da visto. Il sistema, ispirato all’ESTA, dovrebbe entrare in vigore entro il 2028.
Il governo giapponese ha confermato ufficialmente la creazione di JESTA, un nuovo sistema di autorizzazione elettronica di viaggio destinato ai cittadini dei Paesi esenti da visto. Ispirato al modello statunitense ESTA, questo sistema consentirà alle autorità giapponesi di verificare i viaggiatori prima della partenza. L’obiettivo è duplice: rafforzare i controlli sull’immigrazione e velocizzare le procedure all’arrivo in un contesto di forte crescita del turismo internazionale. Secondo il Ministero della Giustizia, il lancio di JESTA è ora previsto entro la fine dell’anno fiscale 2028, quindi prima del calendario inizialmente annunciato.
🛂 L’essenziale – JESTA Giappone
- 🇯🇵 JESTA è la futura autorizzazione elettronica di viaggio per il Giappone
- 🧾 Riguarderà i viaggiatori esenti da visto
- 🌍 Circa 71 Paesi sono interessati in questa fase
- 📅 Lancio previsto entro la fine dell’anno fiscale 2028
- ✈️ Obiettivo: rafforzare i controlli e rendere più fluido l’ingresso nel Paese
- 🔍 Sistema ispirato al modello statunitense ESTA
Il governo giapponese ha confermato il lancio di JESTA nel 2028, un nuovo sistema pensato per introdurre un’autorizzazione elettronica di viaggio prima della partenza.
Questo annuncio segna un’importante evoluzione nelle formalità di ingresso in Giappone. Finora, i cittadini di molti Paesi potevano entrare in Giappone senza visto per soggiorni di breve durata, senza alcuna procedura online preventiva. Con la data di implementazione di JESTA ora fissata all’orizzonte del 2028, questa situazione cambierà.
Le autorità spiegano che l’entrata in vigore di JESTA rientra in un calendario di implementazione più rapido rispetto a quanto inizialmente previsto. L’attivazione del sistema risponde a due grandi sfide: migliorare la sicurezza alle frontiere e accelerare le procedure di immigrazione all’arrivo, in un Paese che accoglie ogni anno un numero crescente di visitatori stranieri.
JESTA riprende il principio già ben noto dell’ESTA statunitense. Si tratta di un’autorizzazione elettronica di viaggio che i viaggiatori dovranno ottenere prima della partenza, anche se sono esenti da visto.
In pratica, questo sistema simile all’ESTA statunitense permetterà alle autorità giapponesi di effettuare verifiche in anticipo, prima dell’imbarco.
Il Giappone si inserisce così in un movimento internazionale già adottato da diverse grandi destinazioni. L’idea non è complicare il viaggio, ma piuttosto rendere più sicuri e anticipare i controlli. Per i viaggiatori, questo significa soprattutto una nuova fase amministrativa da prevedere prima di un soggiorno in Giappone.
Se il lancio di JESTA è stato anticipato, è in gran parte a causa dell’aumento del turismo in Giappone.
Negli ultimi anni, il Paese ha registrato numeri record, con milioni di visitatori stranieri attratti dalla debolezza dello yen, dalla ripresa post-pandemia e dal fascino culturale del Paese.
Questa pressione sulle frontiere ha messo in evidenza i limiti dei sistemi attuali. I controlli di ingresso devono rimanere allo stesso tempo efficaci e rapidi, il che diventa sempre più complesso con l’aumento dei flussi di viaggiatori. Introducendo una verifica preventiva tramite JESTA, le autorità sperano di distribuire meglio il carico di lavoro e ridurre le code all’arrivo.
Dietro JESTA ci sono due obiettivi: migliorare la sicurezza alle frontiere giapponesi e rendere più fluide le procedure di ingresso. Il sistema dovrebbe consentire una migliore selezione dei viaggiatori ancora prima che salgano sull’aereo, semplificando al contempo il passaggio all’immigrazione per la grande maggioranza dei visitatori.
In pratica, ciò dovrebbe contribuire a:
- 🛂 Rafforzare i controlli sull’immigrazione in anticipo
- ⏱️ Accelerare le procedure di ingresso all’arrivo
- 🔍 Anticipare meglio i flussi di viaggiatori
- ✈️ Ridurre la pressione sui punti di controllo negli aeroporti
Per le autorità, si tratta anche di uno strumento moderno di gestione dei flussi turistici, in un contesto in cui il Giappone rimane una delle destinazioni più attrattive dell’Asia.
JESTA si rivolgerà in via prioritaria ai cittadini dei Paesi che attualmente beneficiano dell’esenzione dal visto per soggiorni di breve durata in Giappone. In altre parole, i viaggiatori che oggi possono entrare in Giappone senza visto dovranno, in futuro, ottenere questa autorizzazione elettronica di viaggio prima della partenza.
I Paesi interessati da JESTA rappresentano una parte molto importante del turismo internazionale verso il Giappone. Per questi viaggiatori esenti da visto, la novità non sarà un visto vero e proprio, ma un’ulteriore procedura online da prevedere nella preparazione del viaggio.
In questa fase, le autorità giapponesi parlano di circa 71 Paesi interessati da JESTA. Si tratta dei Paesi attualmente esenti da visto per i soggiorni di breve durata.
L’elenco comprende in particolare: Germania, Andorra, Argentina, Australia, Austria, Bahamas, Barbados, Belgio, Brasile, Brunei, Bulgaria, Canada, Cile, Cipro, Corea del Sud, Costa Rica, Croazia, Danimarca, Emirati Arabi Uniti, Spagna, Estonia, Stati Uniti, Finlandia, Francia, Grecia, Guatemala, Honduras, Hong Kong, Ungheria, Indonesia, Irlanda, Islanda, Israele, Italia, Lesotho, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Macao, Macedonia del Nord, Malesia, Malta, Mauritius, Messico, Monaco, Norvegia, Nuova Zelanda, Panama, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Qatar, Repubblica Dominicana, Repubblica Ceca, Romania, Regno Unito, San Marino, El Salvador, Serbia, Singapore, Slovacchia, Slovenia, Svezia, Svizzera, Suriname, Taiwan, Thailandia, Tunisia, Turchia e Uruguay.
Questi viaggiatori internazionali resteranno esenti da visto, ma dovranno comunque passare da questa fase preliminare. Per i cittadini stranieri, ciò significa soprattutto una nuova formalità da aggiungere alla checklist prima della partenza.
Per i viaggiatori europei diretti in Giappone, l’arrivo di JESTA cambierà le abitudini. Finora, le formalità di ingresso in Giappone erano relativamente semplici per i soggiorni turistici brevi. In futuro, sarà necessario ricordarsi di richiedere un’autorizzazione di viaggio online prima di partire.
In concreto, questo comporta:
- 🧾 Una nuova procedura da effettuare prima della partenza
- ⏳ Un tempo di attesa da considerare per ottenere l’autorizzazione
- 📄 Un’ulteriore verifica dei documenti di viaggio
- ✈️ Una preparazione del viaggio più accurata
Anche se queste nuove regole di ingresso in Giappone aggiungono un passaggio, rientrano in una tendenza globale già osservata in molte destinazioni. Per i viaggiatori, l’aspetto principale sarà soprattutto non partire senza aver completato questa procedura, altrimenti si rischia il rifiuto dell’imbarco.
Sempre più Paesi stanno introducendo un’autorizzazione elettronica di viaggio o formalità di viaggio online per rafforzare il controllo preventivo dei viaggiatori. Questa evoluzione risponde a una doppia esigenza: migliorare la sicurezza alle frontiere e, allo stesso tempo, rendere più fluidi i processi di ingresso per i visitatori internazionali. A lungo riservate a poche destinazioni pioniere, queste e-autorizzazioni di viaggio e altri moduli di viaggio elettronici sono ormai strumenti comuni di gestione degli ingressi.
Il continente asiatico illustra perfettamente questa evoluzione. Diverse destinazioni importanti hanno già introdotto sistemi di dichiarazione o autorizzazione prima della partenza. È il caso, in particolare, della Taiwan Arrival Card, che impone un modulo di ingresso a Taiwan da compilare online prima dell’arrivo. Questo tipo di procedura consente alle autorità locali di anticipare i controlli e di gestire meglio l’accoglienza dei viaggiatori.
Anche la Thailandia ha rafforzato le sue formalità di viaggio con l’introduzione di procedure digitali, in particolare la Thailand Digital Arrival Card (TDAC), con l’obiettivo di modernizzare i controlli e gestire meglio i flussi di viaggiatori.
Nelle Filippine, le condizioni di ingresso si basano anche su sistemi come eTravel Philippines, un sistema di dichiarazione online da compilare prima della partenza. Questo tipo di documenti facilita le verifiche sanitarie, migratorie e amministrative all’arrivo, permettendo di risparmiare tempo ai controlli e di migliorare il monitoraggio dei viaggiatori.
Questi esempi mostrano che il Giappone si unisce a un movimento già ben consolidato in Asia, dove la digitalizzazione delle formalità di viaggio è diventata la norma.
Con JESTA, il Giappone si allinea a una logica di controllo prima della partenza già adottata da molte destinazioni. L’obiettivo è anticipare le verifiche e mettere in sicurezza l’ingresso nel territorio, senza appesantire le procedure all’arrivo.
Il principio è semplice: effettuare un filtraggio dei viaggiatori in anticipo per individuare eventuali problemi prima dell’imbarco. Questa verifica prima dell’imbarco consente di mettere in sicurezza le frontiere evitando al contempo situazioni complicate all’arrivo.
Per le autorità giapponesi, JESTA rappresenta una procedura online prima del viaggio pensata per modernizzare il sistema di immigrazione e adattarsi a volumi di visitatori in aumento. In questo contesto, effettuare una parte delle verifiche in anticipo permette di gestire meglio i flussi e di ridurre il carico di lavoro all’arrivo.
Adottando questo tipo di sistema, il Giappone segue quindi una traiettoria simile a quella di altre grandi destinazioni turistiche, dove l’anticipazione e la gestione digitale degli ingressi sono diventate strumenti indispensabili.
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JESTA è il futuro sistema giapponese di autorizzazione elettronica di viaggio per i viaggiatori esenti da visto. Ispirato all’ESTA statunitense, mira a rafforzare i controlli prima della partenza e a rendere più fluido l’ingresso nel Paese. Questa decisione si inserisce in un contesto di forte aumento del turismo e di modernizzazione delle procedure di immigrazione.
Il governo giapponese prevede un lancio entro la fine dell’anno fiscale 2028. JESTA riguarderà i cittadini di circa 71 Paesi attualmente esenti da visto per i soggiorni brevi. Questi viaggiatori dovranno ottenere un’autorizzazione online prima della partenza, anche se non hanno bisogno di un visto per entrare in Giappone.
JESTA aggiungerà un passaggio alla preparazione del viaggio: una richiesta di autorizzazione online prima della partenza. L’obiettivo è evitare problemi all’imbarco e semplificare i controlli all’arrivo. Per i viaggiatori, questo significa soprattutto anticipare maggiormente le procedure e verificare i documenti prima di partire per il Giappone.