Il passaporto più potente al mondo

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Il passaporto più potente al mondo nel 2026: Classifica e tendenze

14 gennaio 2026 — SoTourism Travel

Nel 2026 la potenza di un passaporto non si misura più solo dai paesi senza visto, ma anche dall’equilibrio geopolitico e diplomatico globale.

Classifica mondiale dei passaporti

Qual è il passaporto più potente?

Nel 2026, il passaporto più potente al mondo è quello di Singapore, con 192 destinazioni accessibili senza visto preventivo. Ma oltre al podio, l’Henley Passport Index 2026 conferma una tendenza di fondo: la potenza di un passaporto è diventata un vero indicatore di soft power, rivelando la solidità diplomatica di un Paese… e il divario crescente tra i cittadini “ultra mobili” e quelli che restano ampiamente bloccati.

In questo articolo andiamo oltre una semplice classifica: confronto 2024 vs 2025 vs 2026, lettura delle tendenze e spiegazione chiara di cosa significhi davvero “viaggiare senza visto”.

🔑 L’essenziale da ricordare – Passaporto più potente nel 2026

  • 🌍 Singapore è il passaporto più potente al mondo nel 2026 con 192 destinazioni senza visto
  • 📊 Il divario di mobilità raggiunge 168 destinazioni tra il primo e l’ultimo in classifica
  • 📈 I Paesi asiatici ed europei dominano ampiamente la top 10 dal 2024
  • 🇺🇸 Stati Uniti e Regno Unito proseguono un calo strutturale nonostante il ritorno nella top 10
  • 🌐 La potenza di un passaporto è ormai un indicatore chiave di soft power e influenza internazionale
  • 🔄 Rispetto al 2024 e al 2025, la classifica 2026 conferma una ricomposizione duratura della mobilità globale

 

Qual è il passaporto più potente al mondo nel 2026?

Nel 2026, la domanda sul passaporto più potente al mondo torna spesso tra i viaggiatori. La classifica Henley consente di rispondere in modo oggettivo, misurando la libertà di circolazione internazionale offerta da ogni passaporto.

 

Singapore, numero 1 mondiale della mobilità nel 2026

📌 Singapore mantiene il primo posto per il secondo anno consecutivo con 192 destinazioni accessibili senza visto preventivo. Questa performance si spiega con diversi fattori:

  • 🤝 Diplomazia attiva: numerosi accordi bilaterali facilitano l’ingresso.
  • 🧭 Stabilità politica e immagine internazionale: un fattore chiave per la reciprocità dei regimi di visto.
  • 🌍 Rete economica globale: gli hub finanziari hanno spesso una mobilità più elevata.

In altre parole, la potenza del passaporto non dipende solo dalla “burocrazia”: è spesso il risultato di una politica estera coerente, di relazioni internazionali stabili e di un clima di fiducia.

 

Cosa significa davvero la “potenza” di un passaporto?

Quando si parla di passaporti più potenti, si fa riferimento al numero di Paesi accessibili:

  • senza visto (esenzione),
  • ✅ oppure con visto all’arrivo,
  • ✅ oppure tramite una autorizzazione elettronica (tipo eTA).

⚠️ Importante: “senza visto preventivo” non significa “senza formalità”. Alcuni Paesi richiedono un’eTA, una dichiarazione online o documenti all’arrivo (biglietto di ritorno, prenotazione, assicurazione, ecc.).

👉 La “potenza” è quindi soprattutto una misura della facilità di accesso, non una garanzia di ingresso automatico.

 

Classifica 2026: La top 10 dei passaporti più potenti

La classifica dei passaporti più potenti nel 2026 evidenzia i Paesi che offrono il maggior numero di destinazioni accessibili senza visto preventivo. La top 10 è dominata da Asia ed Europa, con una forte stabilità da un anno all’altro.

 

📊 Tabella – Top 10 dei passaporti più potenti nel 2026

Posizione Passaporto Destinazioni senza visto preventivo
1 Singapore 192
2 Giappone 188
2 Corea del Sud 188
3 Danimarca 186
3 Spagna 186
3 Lussemburgo 186
3 Svezia 186
3 Svizzera 186
4 Francia 185
4 Germania 185
4 Austria 185
4 Belgio 185
4 Finlandia 185
4 Grecia 185
4 Irlanda 185
4 Italia 185
4 Norvegia 185
4 Paesi Bassi 185
5 Emirati Arabi Uniti 184
5 Ungheria 184
5 Portogallo 184
5 Slovacchia 184
5 Slovenia 184
6 Croazia 183
6 Estonia 183
6 Malta 183
6 Nuova Zelanda 183
6 Polonia 183
6 Repubblica Ceca 183
7 Australia 182
7 Lettonia 182
7 Liechtenstein 182
7 Regno Unito 182
8 Canada 181
8 Islanda 181
8 Lituania 181
9 Malesia 180
10 Stati Uniti 179

✅ Si nota una forte sovrarappresentazione dell’Europa, ma l’Asia (Singapore, Giappone, Corea del Sud) resta al vertice.

 

Dominio di Asia ed Europa da 3 anni

📍 Tendenza netta: i Paesi che ottengono i risultati migliori spesso combinano:

  • una forte stabilità istituzionale,
  • relazioni internazionali solide,
  • un passaporto “affidabile” agli occhi delle autorità migratorie.

Al contrario, le regioni colpite da crisi politiche, di sicurezza o economiche hanno più restrizioni, il che influenza direttamente la classifica dei passaporti.

 

Evoluzione 2024 → 2025 → 2026: confronto su 3 anni

Confrontare le classifiche di 2024, 2025 e 2026 aiuta a comprendere meglio le dinamiche della mobilità mondiale. Alcuni passaporti perdono leggermente potenza, mentre altri confermano la loro progressione nel lungo periodo.

 

📊 Tabella – Confronto 2024 vs 2025 vs 2026 (Paesi chiave)

Paese 2024 2025 2026 Variazione 2024 → 2026
Singapore 194 193 192 -2
Giappone 193 189 188 -5
Corea del Sud 193 190 188 -5
Francia 194 187 185 -9
Stati Uniti 188 180 179 -9
Emirati Arabi Uniti 183 184 184 +1

 

Perché alcuni punteggi scendono anche se la mobilità aumenta?

È controintuitivo, ma molto frequente:

  • 🔁 Riadattamenti diplomatici (esenzioni revocate, nuove richieste)
  • 🛂 Inasprimenti di sicurezza (controlli, dati, autorizzazioni elettroniche)
  • 📉 Effetto “normalizzazione”: alcune facilitazioni temporanee scompaiono

👉 In sintesi: la mobilità globale aumenta, ma non ne beneficia tutti allo stesso modo.

 

Il calo di Stati Uniti e Regno Unito: una tendenza strutturale

Un tempo ai vertici della classifica mondiale, Stati Uniti e Regno Unito mostrano oggi un arretramento progressivo. Questa evoluzione riflette scelte politiche e diplomatiche che influenzano direttamente la potenza di un passaporto.

 

Da leader mondiali nel 2014 a posizioni secondarie nel 2026

Una decina di anni fa, Stati Uniti e Regno Unito figuravano al vertice. Nel 2026, il Regno Unito si colloca intorno al 7º posto (182 destinazioni) e gli Stati Uniti chiudono la top 10 (179).

Questo calo si spiega meno con un “errore tecnico” e più con un cambiamento globale:

  • politiche di ingresso più rigide,
  • richieste di dati,
  • logica di reciprocità meno favorevole.

 

L’impatto delle politiche dei visti sulla potenza di un passaporto

🧾 Più un Paese impone vincoli all’ingresso, più si espone a misure equivalenti in risposta. Risultato:

  • 📌 meno accordi di esenzione,
  • 📌 più formalità (eTA, controlli, documenti),
  • 📌 un punteggio che ristagna o cala.

 

Le grandi progressioni degli ultimi 10 anni

Se la classifica dei passaporti più potenti cambia leggermente ogni anno, alcune traiettorie sono particolarmente evidenti nel lungo periodo. Osservando i dati dell’Henley Passport Index dalla metà degli anni 2000, si nota che alcuni Paesi hanno trasformato profondamente la loro libertà di circolazione internazionale. Queste progressioni non sono mai casuali: si basano su scelte diplomatiche, economiche e strategiche ben precise. Tra gli esempi più emblematici figurano gli Emirati Arabi Uniti, ma anche diversi Paesi dei Balcani, dell’Europa dell’Est e, più recentemente, la Cina.

 

Emirati Arabi Uniti: la strategia vincente

Gli Emirati Arabi Uniti rappresentano di gran lunga la progressione più spettacolare nella classifica mondiale dei passaporti.

  • +149 destinazioni accessibili senza visto dal 2006
  • 📈 +57 posizioni guadagnate nel ranking Henley
  • 🏅 5º posto mondiale nel 2026

Questa ascesa si basa su una diplomazia economica estremamente proattiva. Gli Emirati hanno moltiplicato gli accordi bilaterali di esenzione dal visto, in particolare con Europa, Asia e America Latina. La loro posizione di hub internazionale (finanza, aviazione, turismo, logistica) ha rafforzato la loro credibilità agli occhi di molti Stati.

Un altro fattore chiave: la reciprocità controllata. Facilitando l’ingresso sul proprio territorio per alcune nazionalità, gli Emirati hanno ottenuto in cambio condizioni di viaggio più favorevoli per i propri cittadini. Risultato: il passaporto emiratino è oggi tra i più potenti al mondo, davanti a molte democrazie occidentali storiche.

 

Balcani, Europa dell’Est e Cina: un’ascesa progressiva

Altre regioni del mondo hanno conosciuto una progressione più lenta, ma altrettanto strutturante.

Nei Balcani occidentali e nell’Europa dell’Est, diversi Paesi hanno migliorato la loro posizione grazie a:

  • 🇪🇺 un avvicinamento all’Unione europea,
  • 📜 un progressivo allineamento agli standard europei,
  • 🤝 accordi regionali di libera circolazione.

Albania, Serbia, Bosnia-Erzegovina, Macedonia del Nord o Georgia hanno così guadagnato molte destinazioni accessibili senza visto negli ultimi due decenni.

 

Focus Cina: un’apertura recente ma strategica

La Cina illustra un’altra dinamica. Per molto tempo in posizioni basse, il passaporto cinese è avanzato rapidamente nell’ultima decade:

  • 📈 +28 posizioni in dieci anni
  • 🌍 141 destinazioni accessibili senza visto preventivo nel 2026

Questa evoluzione è legata a una politica di apertura mirata: esenzioni temporanee, accordi bilaterali e facilitazioni d’ingresso per alcune nazionalità. A differenza dei Paesi occidentali, la Cina ha scelto recentemente di usare l’apertura delle frontiere come strumento di influenza, rafforzando la propria attrattività diplomatica ed economica.

 

I passaporti meno potenti nel 2026: un divario che si allarga

All’estremità opposta della classifica, la situazione è molto più preoccupante. L’Henley Passport Index 2026 mette in luce un divario senza precedenti in termini di mobilità internazionale, tra i passaporti più potenti e quelli peggio classificati.

 

📊 Passaporti meno potenti nel 2026

Posizione Paese Destinazioni senza visto
101 Afghanistan 24
100 Siria 26
99 Iraq 29

Questi Paesi sommano instabilità politica, conflitti armati, sanzioni internazionali e deboli relazioni diplomatiche. Il risultato è inequivocabile: i loro cittadini affrontano restrizioni quasi permanenti per viaggiare all’estero.

 

168 destinazioni di differenza: una frattura mondiale

Tra il passaporto di Singapore (192 destinazioni) e quello afghano (24 destinazioni), il divario raggiunge 168 Paesi. Questa differenza evidenzia una realtà sempre più marcata:

🌍 la mobilità internazionale è diventata un privilegio.

Le conseguenze sono molteplici:

  • 💼 ostacoli all’accesso al lavoro internazionale
  • 🎓 limitazioni per gli studi all’estero
  • 📉 isolamento economico e sociale
  • 🔒 maggiore dipendenza da procedure di visto lunghe, costose e incerte

La classifica dei passaporti non si limita quindi a misurare la libertà di viaggiare: riflette anche le disuguaglianze strutturali tra le nazioni.

 

Potenza del passaporto e soft power: un nuovo indicatore geopolitico

Negli ultimi anni, la potenza di un passaporto viene analizzata come un vero indicatore di soft power. Rivela la capacità di uno Stato di ispirare fiducia, negoziare accordi equilibrati e inserirsi nei flussi globali di persone, capitali e idee.

 

Perché l’apertura delle frontiere diventa uno strumento di influenza

Il contrasto tra alcuni Paesi è evidente.

Da un lato, gli Stati Uniti offrono ai propri cittadini un ampio accesso senza visto all’estero, ma consentono l’ingresso senza visto preventivo a un numero limitato di nazionalità.

Dall’altro, la Cina ha recentemente ampliato l’accesso al proprio territorio a molti Paesi.

➡️ Questa differenza sottolinea un punto chiave:

  • libertà di uscitaapertura all’ingresso

I Paesi che facilitano l’ingresso sul proprio territorio spesso rafforzano il loro potere di negoziazione diplomatica e la loro attrattività internazionale.

 

I visti come arma diplomatica moderna

Oggi, le politiche dei visti si basano su diversi leve:

  • 🎯 selettività (alcune nazionalità favorite),
  • 📋 condizionalità (assicurazioni, risorse, biglietti, garanzie),
  • 🧬 raccolta di dati personali e biometrici.

Questi strumenti consentono un controllo maggiore dei flussi migratori, ma influenzano anche direttamente la reputazione internazionale di un Paese e, nel tempo, la potenza del suo passaporto.

 

Il passaporto italiano sarà potente nel 2026?

I titolari di un passaporto italiano continuano a beneficiare di un’ottima posizione nella classifica mondiale nel 2026, anche se si osserva un leggero calo rispetto al 2024.

 

Classifica del passaporto italiano nel 2026

  • 🏅 Gruppo dei Paesi con 185 destinazioni senza visto
  • 🌍 Accesso facilitato alla maggior parte dei Paesi in Europa, nelle Americhe, in Asia e in Oceania
  • 📉 Calo moderato dal 2024, legato ad aggiustamenti diplomatici

Nonostante questo calo relativo, l’Italia resta uno dei Paesi che offre la migliore libertà di circolazione al mondo.

 

Viaggiare senza visto con un passaporto italiano: cosa sapere

Avere un passaporto italiano consente di viaggiare senza visto preventivo verso molti Paesi nel 2026. Tuttavia, “senza visto” non significa più necessariamente “senza formalità”. Sempre più destinazioni richiedono un’autorizzazione di viaggio elettronica, da richiedere online prima della partenza.

È il caso di diverse destinazioni molto popolari:

Queste procedure sono generalmente rapide, interamente online e valide per più viaggi, ma possono includere:

  • il pagamento di tasse amministrative,
  • la compilazione di dati personali,
  • talvolta, informazioni biometriche.

In parallelo, anche senza visto, le autorità di frontiera possono richiedere all’arrivo:

  • un biglietto di ritorno o di prosecuzione,
  • una prova di alloggio,
  • un’assicurazione di viaggio,
  • risorse finanziarie sufficienti.

👉 Per evitare sorprese, è consigliabile consultare i requisiti di ingresso per ogni destinazione e verificare le condizioni esatte prima di ogni viaggio.

Avete dei dubbi?

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Nel 2026, il passaporto più potente al mondo è quello di Singapore. Consente di accedere a 192 destinazioni senza visto preventivo. Questa classifica si basa sull’Henley Passport Index, che analizza la libertà di circolazione internazionale offerta da ciascun passaporto.

Sì, la classifica dei passaporti cambia ogni anno in base agli accordi diplomatici, alle politiche sui visti e alle condizioni di ingresso. Alcuni Paesi avanzano grazie a nuove esenzioni, mentre altri arretrano a causa di controlli rafforzati o tensioni geopolitiche.

Il passaporto italiano resta tra i più potenti nel 2026, con accesso facilitato a circa 185 destinazioni. Tuttavia, molti Paesi richiedono ormai un’autorizzazione di viaggio elettronica, come ESTA, ETA o eTA, da richiedere prima della partenza.