Restrizioni di viaggio verso gli Stati Uniti: cosa cambia ufficialmente
L’amministrazione Trump estende in modo significativo il travel ban: 39 Paesi e territori sono ora soggetti a divieti o restrizioni d’ingresso negli Stati Uniti a partire dal 1° gennaio 2026.
🕒 Aggiornato il 17 dicembre 2025
Gli Stati Uniti hanno annunciato ufficialmente un inasprimento senza precedenti della loro politica migratoria. L’amministrazione Trump ha confermato martedì l’estensione del travel ban a 39 Paesi e territori, ponendo fine alle speculazioni delle ultime settimane. Queste nuove restrizioni di viaggio entreranno in vigore il 1° gennaio 2026 e riguarderanno sia i viaggiatori sia i candidati all’immigrazione.
Questa decisione ha suscitato forte preoccupazione tra viaggiatori internazionali, studenti e professionisti. Per la prima volta, le misure includono anche le persone che viaggiano con documenti rilasciati dall’Autorità Nazionale Palestinese. Di seguito, una panoramica completa e aggiornata della situazione.
📌 L’essenziale da sapere – Paesi con divieto di ingresso negli Stati Uniti
- 39 Paesi e territori sono ora interessati dal travel ban statunitense.
- Sono applicati sia divieti totali di ingresso sia restrizioni parziali.
- Le misure riguardano i viaggi turistici, di studio e l’immigrazione.
- Alcune categorie di viaggiatori restano esenti.
- L’entrata in vigore è fissata al 1° gennaio.
L’amministrazione statunitense ha confermato l’estensione del travel ban, raddoppiando quasi il numero di Paesi e territori interessati. Questa decisione segna una svolta importante nella politica migratoria degli Stati Uniti e si inserisce nella continuità delle misure annunciate a giugno.
Le restrizioni si applicano alle persone che desiderano entrare negli Stati Uniti come visitatori o per scopi di immigrazione, con regole che variano a seconda del Paese di origine.
A differenza degli annunci precedenti, questa volta la Casa Bianca ha pubblicato un’lista ufficiale, distinguendo chiaramente tra:
Queste misure si basano su criteri legati alla sicurezza nazionale, alla cooperazione migratoria e all’affidabilità dei documenti di identità.
📌 Questa lista è ufficiale e giuridicamente applicabile.
Le autorità statunitensi precisano che alcune persone non sono interessate da queste restrizioni, tra cui:
Tuttavia, diverse esenzioni umanitarie precedentemente concesse sono state revocate, comprese alcune categorie di visti speciali.
L’amministrazione Trump giustifica queste misure con:
✈️ Queste restrizioni hanno un impatto diretto su:
Le compagnie aeree dovranno applicare rigorosamente queste regole a partire dal 1° gennaio, con un aumento del rischio di rifiuto all’imbarco.
🛂 Si consiglia ai viaggiatori di:
⚠️ Anche con un’autorizzazione valida, l’ingresso può essere rifiutato in base alla nazionalità.
🧠 Sì, se si proviene da uno dei Paesi elencati.
I viaggiatori provenienti dai Paesi interessati devono rivalutare urgentemente i propri piani di viaggio o di immigrazione. Per le altre nazionalità, resta fondamentale mantenere un alto livello di attenzione in un contesto di generale inasprimento della politica migratoria statunitense.
Questa pagina sarà aggiornata in caso di modifiche ufficiali.
Scoprite se la vostra domanda ha già ricevuto una risposta nell'elenco seguente
Ad oggi, l'elenco ufficiale dei paesi soggetti a divieto o restrizioni di ingresso negli Stati Uniti comprende 39 paesi e territori, in conformità con le decisioni annunciate dall'amministrazione americana. Questo elenco distingue ora chiaramente i paesi soggetti a un divieto totale di ingresso e quelli soggetti a restrizioni parziali sui visti. Queste misure, inizialmente annunciate nel giugno 2025 e poi ampliate a dicembre, entreranno in vigore il 1° gennaio 2026 e costituiscono il quadro giuridico attualmente applicabile.
L'estensione del travel ban può riguardare turisti, studenti, lavoratori, famiglie e viaggiatori in transito. A seconda del paese di nazionalità, l'ingresso negli Stati Uniti può essere totalmente vietato o soggetto a restrizioni sui visti, con alcune eccezioni previste per categorie specifiche.
Sì. Le autorità statunitensi possono sospendere o invalidare un visto o un'autorizzazione ESTA già rilasciati se il Paese di nazionalità del viaggiatore figura nell'elenco dei Paesi vietati o soggetti a restrizioni. Anche se in possesso di un documento valido, l'ingresso nel territorio statunitense può essere rifiutato al momento dell'imbarco o all'arrivo. È quindi essenziale verificare regolarmente le condizioni di ingresso fino al giorno della partenza.